Strategie e terapie per ridurre la timidezza
Per eliminare la sofferenza che la bassa autostima e la timidezza causano a tantissime persone è necessario che educhiamo le prossime generazioni a un elevato senso della moralità, dell’umanità e dell’aiuto degli altri.
Dobbiamo infondere loro l’onestà e sufficiente consapevolezza perché sappiano che la differenza tra bene e male dipende dal come si considerano le altre persone e non dall’avere voti eccellenti, dall’essere un campione dello sport o una stella dello spettacolo. Significa sradicare l’ipocrisia e sostituirla con un autentico rispetto per gli esseri umani, che valorizza l’unicità di ognuno, avere compassione per le botte che la vita a volte dà e instillare nei bambini la consapevolezza che loro non sono affatto immuni dalle disgrazie, così che siano in grado di condividere la vulnerabilità al dolore dell’altra persona.
Le strategie volte a ridurre la timidezza lavorano in due sensi, quindi, da un lato nel rafforzare l’autostima della persona, dall’altro spingerla a trovare il modo di relazionarsi serenamente con gli altri.
Le misure preventive da adottare per evitare che si instauri la timidezza:
L’importanza dello stare da soli per essere indipendenti:
Questo ha la duplice funzione di lasciare al timido del tempo per stare bene da soli e diventare indipendenti, quindi rafforzare l’autostima; una volta che una persona impara ad apprezzare se stessa ha comunque minori difficoltà quando si trova con gli altri.
Insegnare ai bambini a difendere i propri diritti:
Lasciare, quando sono in grado, che siano essi stessi a risolvere le questioni nate coi pari. Un intervento da parte dei genitori mina la fiducia del bambino e viene poi difficilmente recuperata.
Preparare i bambini al successo e all’insuccesso:
Tutti possono sbagliare, ma allo stesso tempo hanno diritto ad essere gratificati per aver tentato un’impresa a cui tenevano, pertanto è sconsigliabile rimarcare gli errori o avere atteggiamenti rabbiosi nei confronti dei bambini che "falliscono" sia a scuola sia in altre attività.
Insegnare ai bambini ad essere socievoli:
Lasciarli giocare coi loro pari e consigliare loro quale atteggiamento avere in certe situazioni, li fa sentire amati e liberi allo stesso tempo di stare bene insieme agli altri, sapendo di avere qualcuno su cui contare.
In che modo è possibile superare la timidezza:
Decidere di cambiare:
- è importante essere convinti che la timidezza non deve interferire più con la propria vita.
- Focalizzare in quali situazioni si esprime maggiormente la nostra timidezza
- Migliorare la propria autostima
- Migliorare il proprio aspetto personale
- Imparare a essere i propri migliori amici
- Esercitare le abilità sociali
- Interagire con le persone dell’altro sesso
Terapie che possono rafforzare le strategie per eliminare la timidezza:
Terapia Razionale Emotiva (RET) di Ellis
è molto utile nel caso in cui una persona timida abbia dei pensieri automatici negativi su se stessa; questa terapia cognitiva permette di trasformare convinzioni irrazionali sul proprio sé -ad es. "Sono una nullità"- in pensieri più concreti e conformi alla realtà.
Desensibilizzazione sistematica:
Viene utilizzata per superare le ansie e le fobie delle persone, esponendole gradatamente a diverse situazioni, da quelle che creano loro meno timore ed imbarazzo, a quelle in cui "si sentirebbero morire".
Lo scopo delle strategie consiste nel valutare le credenze connesse a specifici pensieri automatici negativi; il passo successivo consiste nel modificare il contenuto delle elaborazioni del concetto di sé e le tecniche di riattribuzione verbale.