Io davvero non dovrei parlare, vista la condizione penosa della mia vita affettiva, però credo che sia impraticabile la strada "dell'accordo sentimentale".
Almeno all'inizio ci deve essere un'attrazione di qualche genere, che porta entrambi ad avere una "voglia irrazionale e irresistibile" di stare assieme.
Poi ci va flessibilità. La convinzione che l'affettività è un valore comunque, e quindi l'accettazione di tutto il bello e di tutto il brutto, con la consapevolezza che prima o poi del brutto ci sarà.
Poi la condivisione di molte cose, la complicità e una valanga di autoironia, di capacità di prendersi in giro, di ridere e di non prendersi troppo sul serio...
No, oggi sono convinto che "l'accordo sentimentale" non funzioni. Il più delle volte è dettato dalla disperazione della solitudine, che conduce ad accettare compromessi insostenibili alla lunga.
La solitudine, per quanto brutta ed indesiderabile, non si scongiura con "uno/a qualsiasi", e questa consapevolezza è amara ma anche salvifica.
Comunque sia, è un bel casino...
