Il gruppo di Auto Aiuto


Da chi e perché è voluto questo gruppo:

AAC ( auto aiuto community, così chiameremo per brevità questo gruppo, ovvero una comunità di auto mutuo aiuto), nasce dall’esigenza di un gruppo di amici di avere a disposizione uno spazio protetto, privo dei pregiudizi, sereno, il cui unico scopo è quello di alleviare il peso e il disagio psicologico di ognuno attraverso il confronto, la condivisione e lo scambio di esperienze, emozioni, e problemi. Alcuni tra noi sono studiosi di psicologia, altri solo appassionati, ma tutti crediamo che questo strumento e questo metodo possa essere capace di agevolare, nonché incrementare, le nostre capacità espressive relative alla sfera emotiva e interpersonale, dandoci così modo di entrare in un percorso costruttivo non senza l’aiuto di un facilitatore.

Due parole per raccontarvi del Facilitatore:

aiutiamoci

Questa figura è il partecipante che coordina ed aiuta i rapporti fra le persone del gruppo, esplicitando con chiarezza quei contenuti emotivi che scaturiscono di volta in volta non senza difficoltà e che emergono a fatica, con il rischio che vengano perduti e con loro l’obbiettivo primario che ci eravamo prefissi: comunicare e condividere. I benefici. Partecipare attivamente al gruppo offre indubbiamente molti benefici: il sostegno emotivo - attraverso la rottura dell’isolamento e la condivisione di disagi emotivamente stressanti, permettendoci di migliorare l’adattamento alle condizioni della vita che risultano fonte di stress emotivi. L’autostima - aumenta, grazie ai processi descritti, la propria autostima e la conoscenza di sé stessi, favorendo così la comprensione ed il controllo degli stress emotivi in generale. Coinvolgimento emotivo - Il gruppo AAC è un’esperienza coinvolgente ed utile, un’alternativa all’aiuto terapeutico tradizionale, e/o, in alcuni casi, un affiancamento a questo.

Approfondimenti:
"Aiutare" vuol dire dare informazioni su servizi disponibili, condizioni e diritti. "Aiutare" vuol dire incoraggiare a considerare soluzioni alternative ai problemi e a riflettere sulle conseguenze delle diverse scelte. "Aiutare" è ascoltare attentamente una persona che tenta di definire e chiarire un problema e condividere con essa il processo di chiarimento. "Aiutare" è mostrare rispetto per le difficoltà degli altri e dare riconoscimento ai successi e ai traguardi raggiunti. "Aiutare" è mostrare accettazione e comprensione dei sentimenti dell’altro, per quanto strani o forti possano essere. "Aiutare" è offrire un rapporto solidale ma non possessivo per affrontare un momento di difficoltà. E soprattutto "aiutare" significa riconoscere e affermare l’altrui capacità e diritto di risolvere i problemi secondo i propri personali valori, risorse, desideri e tradizioni culturali. - (1985, p. 18) - Heap, K. (1985) The practice of social work with groups, a systemic approach. George Allen & Unwin, London. (Trad. It. La pratica del lavoro sociale con i gruppi,un approccio sistemico. Astrolabio-Ubaldini Editore, Roma, 1986).

Le persone che fanno parte del gruppo dei Facilitatori sono individuabili cliccando sul link a fondo pagina alla voce del gruppo corrispondente, "autoaiuto", che si trova in home page. Lì troveremo i nominativi designati a questo ruolo e a loro dovremo rivolgerci per qualsiasi dubbio ci sorga. A loro va anche il ringraziamento per aver redatto questo testo